C’è una parte della radio che gli ascoltatori non sentono, ma che fa la differenza ogni volta che accendono la radio o premono il tasto play: il lavoro sul suono. Il processing radiofonico e la cura del segnale audio sono gli ingredienti invisibili che contribuiscono a rendere ogni trasmissione chiara, equilibrata e immediatamente riconoscibile nel panorama dell’etere.
Proprio questi aspetti hanno catturato l’interesse di Jacopo Tomasini, che giovedì 2 luglio 2026 ha conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecnologie Multimediali all’Università degli Studi di Udine.
Il percorso che lo ha portato alla discussione della tesi è iniziato proprio negli studi di Radio Gioconda, dove lo studente ha svolto il suo tirocinio formativo. Inserito in un ambiente solare, disponibile e ricco di competenze, Jacopo ha avuto l’opportunità di osservare da vicino il lavoro quotidiano dell’emittente, approfondendo un ambito che lo appassionava e trovando nuovi, importanti stimoli per il suo futuro professionale. Un’esperienza importante che il neo-dottore ha voluto ricordare tra le pagine del suo lavoro accademico, ringraziando così il team dell’emittente: «Un pensiero speciale va alle persone di Radio Gioconda per avermi accolto a braccia aperte, per un’avventura autentica e di crescita, fatta di serenità e complicità oltre che di suoni e buone vibrazioni».
La radio come caso di studio
Da questa esperienza sul campo è nata la scelta di dedicare la propria tesi sperimentale proprio a Radio Gioconda, prendendo l’emittente friulana come vero e proprio caso di studio. Il progetto accademico, presentato alla commissione dell’Ateneo udinese, approfondisce gli aspetti tecnici del trattamento del segnale audio, con un focus mirato sul processing radiofonico e sui processi ingegneristici che determinano la qualità sonora finale di una trasmissione.
Un perfetto esempio di come il mondo dell’università e quello del lavoro possano dialogare e integrarsi con successo: l’esperienza di tirocinio non si è conclusa con l’ultimo giorno in radio, ma si è trasformata in un percorso di studio, analisi e ricerca scientifica.
La soddisfazione dell’emittente
“Per noi è motivo di grande soddisfazione aver contribuito, anche solo in parte, ad alimentare una passione e una curiosità che hanno trovato spazio in un progetto accademico così strutturato”, ha commentato Nancy Calì, editore di Radio Gioconda. L’emittente si conferma così un punto di riferimento stimolante per le nuove generazioni e per il territorio: prima di Jacopo, infatti, Radio Gioconda era già stata argomento di studio nella tesina di maturità di Anna Previt, ospite in studio come inviata di Messaggero Veneto Scuola, la redazione del noto quotidiano dedicata ai giovani aspiranti giornalisti.
