6 MAGGIO 1976 – IL GIORNO IN CUI IL FRIULI CAMBIO’ PER SEMPRE

Ogni popolo ha un suo “11 settembre”, cioè una data in cui è accaduto qualcosa di così grande da segnare uno spartiacque storico definendo un “prima” ed un “dopo”. Per il popolo friulano questa data è sicuramente rappresentata dal “6 maggio”. Il 6 maggio 1976

Nonostante proprio l’11 settembre dello stesso anno un’altra scossa fece crollare quel poco che era rimasto dei paesi colpiti dalla prima, nessuno si perse d’animo.

Quasi 990 vittime e danni per miliardi delle vecchie lire.

Che cosa è successo dopo?

DOPO ABBIAMO RICOSTRUITO TUTTO

Ma non solo

  • Subito dopo il sisma sono nate delle istituzioni che prima non esistevano in provincia di Udine. Una su tutte l’Università degli Studi, fondata formalmente nel 1978 ma che è stata istituita proprio subito dopo il terremoto.
  • Lo Stadio Friuli inaugurato proprio nel 1976 non aveva ancora un nome era semplicemente lo stadio. Durante la partita inaugurale del 26 settembre 1976 (Udinese – Seregno Serie C) si verificò una forte scossa di terremoto (probabilmente una scossa di assestamento dopo quella forte del 15 giorni prima) che mise alla prova la struttura appena ultimata e che non subì il minimo danno. Da quel’episodio il 3 marzo 1978 la giunta comunale di Udine decise di denominare l’impianto sportivo “Stadio Friuli”, in onore della resilienza dimostrata dal popolo friulano in occasione della tragedia del terremoto.
  • Il sisma del 1976 in Friuli fece crollare l’intera navata destra e il tetto del Duomo di Gemona: durante lo scavo per il consolidamento delle strutture e delle fondamenta venne scoperta l’esistenza di una cripta, rimasta interrata in attesa che la ricostruzione di Gemona, distrutta, fosse terminata. Gli scavi archeologici proseguono tutt’oggi.
  • La Protezione Civile, strutturata come la conosciamo ora, con i centri operativi comunali, è nata grazie all’allora ministro Zamberletti a seguito del terremoto.

Vorrei chiudere questo intervento con quella che è stata la frase simbolo del terremoto però riportata ad oggi:

Un Madon Par Omp e i Sin Tornats a Plomp

(Un mattone ciascuno e siamo tornati dritti)

#19762016PerNonDimenticare

#19762016PerNonDimenticare Il 6 maggio 1976 l'Orcolat colpì il #Friuli.Il devastante terremoto rase quasi completamente al suolo 45 paesi, provocando 989 vittime, 2.607 feriti e oltre 32mila sfollati.Mario Garlatti, imprigionò per una serie di coincidenze l'urlo dell'Orcolat.

Pubblicato da Radio Gioconda su Venerdì 6 maggio 2016

Dalla puntata del 6 maggio 2019 di Chi Ben Comincia

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